yoga

logo yoga

yoga
  asana pranayama pratyahara samyama percezionevib libri seminari
   

CHI SONO

ASSOCIAZIONE

MANDARAVA

CONTATTI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Statistiche
 

INTEGRARE IL MASCHILE E IL FEMMINILE

Introduzione di Guidi Giuseppe

Per vivere una vita secondo i nostri desideri occorre essere felici. Per essere felici occorre sapere due cose: cosa vogliamo e come funzioniamo. Se non sappiamo cosa vogliamo rimaniamo impantanati nei luoghi comuni; se non sappiamo come funzioniamo, quali sono le forze che ci governano, non realizziamo quello che abbiamo imparato a volere. In questa dimensione ogni movimento è realizzato tramite due forze, di cui quella maschile e quella femminile sono un esempio archetipico. Esse danno luogo ad una vastità di forze secondarie che sono quelle che riconosciamo nella vita di tutti i giorni. Per esempio quando spingiamo una cassa pensiamo che la nostra forza sia la sola agente sulla cassa: se così fosse, essa volerebbe via come un fuscello. La nostra forza è “moderata” dalla resistenza del suolo e dal peso della cassa che, insieme, rappresentano la forza opponente. Qualsiasi cosa si faccia o si pensi, siamo sempre immersi nel mondo delle due forze, che, insieme, generano movimento: una che agisce e una che reagisce, una che invia e una che riceve, una che comanda e una che obbedisce, una che insulta e una che “accusa”, una che irrompe e una che accoglie. E sono dette maschili e femminili.

Ogni cosa è nata, si manifesta e muore sotto l’egida di queste due forze. Senza il padre, la madre non concepisce ma le due forze insieme producono il figlio. E’ una forza anche la madre, che la nostra cultura vede figura passiva, almeno fino a qualche decennio fa: è la forza di richiamo per il padre che, poi, così motivato ad agire, procede. Maschile e femminile sono l’immagine terrestre delle due forze cosmiche primordiali, quella generatrice e quella regolatrice.

Per risparmiare energia e raggiungere il nostro obiettivo nel migliore dei modi esistono metodi che constano di pensieri, posture, sblocchi emozionali e conoscenza scientifica.
In questa dimensione dove per ri-tornare nella configurazione del Tao occorre volerlo, maschile e femminile sono percepiti divisi, appartati, non interagenti, l’uno rappresentante una cosa e l’altro un’altra. Non sono percepiti come ATTIVITA’, bensì come STATO. Ri-tornare alla dimensione della causalità, da cui deriva il movimento o attività, sottesa da una funzione, significa ri-tornare a sentire dentro di sé le due forze come una sola che si esprime ora con l’aspetto maschile ora con quello femminile, che non sono disgiunti, in quanto che, come disgiunti, non esistono. Non si tratta di due forze reali, bensì di due aspetti dell’uno che “appaiono” come tali quando l’uno assume, per l’esigenza del momento, un aspetto oppure l’altro. In questa dimensione dove il denso è tale da dare la sensazione di peso, durezza e consistenza, per fare una esperienza le manifestazioni devono permanere stabili, durare un certo tempo, affinché si possano assaporare. Così esistono aspetti maschili che durano a lungo, chiamati uomini e aspetti femminili chiamati donne. Questa manifestazione stabile induce a pensare che quella cosa sia SOLO maschile o SOLO femminile. E allontana dal vivere nel senso di come un aspetto esista perché SORRETTO da quello che qui definiamo il suo opposto. Non c’è vuoto se non c’è pieno, non c’è bianco se non c’è nero, non c’è azione se non contiene in sé la reazione (simbolo del TAO, che è solo un simbolo, perché di fatto il principio opposto non ha una locazione, ma è il senso primordiale che consente a qualcosa di manifestarsi in quel modo; è prima di ogni cosa che esiste il duplice aspetto, che qui è in-vece manifesto, ovvero mostrato ai cinque sensi come isolato e/o isolabile).

Pratica Yoga

La pratica Yoga viene svolta con l'intento di portare, attraverso gli Asana e il Pranayama, le persone ad una unità mente-corpo e di permettere loro di avere accesso ad altri stati coscienziali. In questo modo è possibile approcciare il tema del maschile e femminile uscendo dagli schemi ordinari per aprirsi a nuove prospettive e poter passare da una percezione 'duale' della realtà - visione separata del maschile-femminile - alla percezione 'non-duale'.


 

 

 

 

 

 
 

 

CENTRO MANDARAVA

 



Eventi e seminari yoga passati

"Teoria e pratica dello Yoga secondo Patanjali"

"Integrare il maschile e il femminile"

ardha..

"Meditazione risonante"

"Lo spazio tra due respiri" volo